Giovedì, 28 Agosto 2014 15:47

Istruzioni compilazione referto

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REFERTO DI GARA – PREMESSA -          

 

Il referto di gara rappresenta il documento che completa il mandato arbitrale arbitrale; dovrà quindi essere una vera fotografia della gara: ciò che è accaduto prima, durante e dopo l’incontro. Pertanto è di essenziale importanza e costituisce il primo elemento probatorio dei fatti avvenuti prima durante e dopo una partita.

Da qui si  può chiaramente evincere la necessità che il referto di gara sia compilato con estrema precisione e con serenità d’animo, includendovi tutti i particolari atti a dare al Giudice Sportivo l’esatta percezione di quanto si è verificato, al fine di poter assumere provvedimenti adeguati rispetto all’accaduto.

 

NOTE SULLA COMPILAZIONE

 

A - DISPOSIZIONI GENERALI.

 

  1. 1.Intestazione del referto.

 

Completare l’intestazione in ogni sua parte (Cognome e Nome, Sezione di appartenenza etc…); scrivere la corretta denominazione della gara, del luogo e del campo in cui si è disputata (sia che la denominazione del campo sia stata da altri erroneamente indicata in precedenza o che sia stato successivamente disposto che la gara doveva disputarsi in altro impianto).

 

  1. 2.Risultato.

 

Scrivere la denominazione delle squadre che hanno preso parte alla partita iniziando da quella ospitante o prima nominata in caso di spareggio o disputa della gara in campo neutro.

Indicare esattamente il risultato in cifre ed in lettere, a fianco del nome delle rispettive società. In caso di gare terminate con l’effettuazione dei tiri di rigore per determinare una vincente, indicare il punteggio risultato al termine della gara o degli eventuali tempi supplementari, specificando poi a fianco, l’esito dei tiri di rigore. Qualora la gara non avesse inizio o non terminasse regolarmente, riportare la motivazione nell’apposito riquadro od in maniera più dettagliata nel campo delle “varie”. Per le reti segnate indicare sempre, oltre il tempo ed il minuto, la società e l’eventuale segnatura su calcio di rigore.

 

  1. 3.

 

Prestare la massima attenzione nel riportare l’esatta indicazione dei dati richiesti (inizio gara, durata del riposo, fine gara). I motivi di un eventuale ritardo dell’inizio della gara devono essere indicati nella voce “Varie”. In caso di eventuali sospensioni temporanee della

gara, indicare durata e motivazione sempre nella voce “Varie”. Indicare sempre la causale dei minuti neutralizzati, prestando attenzione che il tempo recuperato sia giustamente computato nell’ora di fine gara onde evitare contestazioni postume in ordine alla regolare durata della gara.

 

 

  1. 4.

 

Controllare sempre la completezza e l’esattezza di quanto riportato sugli elenchi; in particolare accertarsi che i medesimi elenchi siano firmati dal Dirigente Accompagnatore Ufficiale che oltre a rappresentare a tutti gli effetti la Società, responsabilizza la stessa sul regolare tesseramento dei calciatori trascritti in elenco e mancando la firma il documento è privo di ufficialità. Gli elenchi devono essere altresì controfirmati dall’Arbitro. Non esprimere mai pareri su quanto, eventualmente, vi può essere richiesto dalle Società in ordine alla regolarità della partecipazione alla gara di alcuni calciatori od in merito alla sostituzione degli stessi; il compito dell’Arbitro deve limitarsi ad un puro controllo formale.

Ricordare che l’indicazione in elenco delle generalità dei calciatori di riserva deve essere apposta dalla Società d’appartenenza prima dell’inizio della gara. Non procedere mai di vostro pugno a cancellazioni o rettifiche di qualsiasi genere; ogni variazione deve essere apportata dalla Società anche se gli elenchi sono già in vostro possesso. In tal caso ricordarsi di apportare le modifiche a tutte le copie degli elenchi, copia della Società avversaria compresa, anche se già stata consegnata.NON consentire l’ingresso in campo alle persone che non vi hanno titolo ad avvedervi ( es. Dirigente Accompagnatore  il cui nominativo non è compreso tra quelli segnati nell’ apposita tessera impersonale o se privo del documento di identità). Al termine della gara, in tutte le copie degli elenchi calciatori evidenziare gli ammoniti e gli espulsi sanzionati, apponendo una crocetta a fianco del nominativo del calciatore ammonito e/o espulso,  nominativo che in ogni caso sarà interamente trascritto

nel rapporto di gara con la motivazione del provvedimento assunto. Prestare la massima attenzione a non incorrere in errori di persona o di Società del calciatore sanzionato.

Riportare sul referto i nominativi dei Dirigenti ammessi e presenti in campo, nonché tulle sostituzioni dei calciatori effettuate, indicando non solo il numero della maglia del calciatore ma anche il nominativo (nome e cognome). Tutte le persone ammesse nel recinto di gioco ( calciatori, dirigenti, assistenti di parte, etc. ) devono essere identificate dall’Arbitro mediante un documento di riconoscimento, prima dell’inizio della gara. Al rapporto dovranno essere allegati: gli elenchi delle 2 Società, i rapporti degli Assistenti dell’Arbitro( se ufficiali ), ogni altro documento eventualmente consegnato dalle Società (reclami scritti, richiesta di forza pubblica, etc.).

 

  1. 5.

 

Segnalare la presenza o meno della Forza Pubblica, specificando, specialmente in caso di incidenti, l’efficienza della stessa ed il numero degli appartenenti alle Forze dell’Ordine presenti, nonché il corpo di appartenenza (Carabinieri, Polizia,..). In caso di incidenti con assenza di Forza Pubblica segnalare se i Dirigenti (ospitanti od ospitati) si sono impegnati a far ristabilire l’ordine, dettagliando l’eventuale passività degli stessi.

Dizioni basese presente la Forza Pubblica indicare “ho notato la presenza di 3 (tre) carabinieri in divisa oppure 4 (quattro) agenti di polizia in divisa”  oppure  “Non ho notato la presenza di Forza pubblica, ne di dirigenti atti a svolgere servizio sostitutivo” oppure “Non ho notato la presenza di Forza pubblica, ma erano presenti tre dirigenti della Società Ospitante muniti di bracciale atti a svolgere servizio sostitutivo alla Forza Pubblica”.

 

  1. 6.

 

I Dirigenti hanno l’obbligo ed il dovere di proteggere gli Ufficiali di Gara e pertanto il loro comportamento dovrà essere definito NORMALE anche in caso di comportamenti “attivi”.

Si useranno invece i termini FATTIVO o PARTICOLARMENTE FATTIVO solo quando i suddetti Dirigenti si esporranno personalmente al fine di salvaguardare l’incolumità dei Direttori di Gara. In caso di incidenti dovrà essere comunque segnalato se i Dirigenti (ospitati od ospiti) hanno onon hanno assolto ai loro obblighi di tutela, precisando dettagliatamente il loro comportamento. In questa voce si riporteranno gli allontanamenti sanzionati nei confronti di tutti i Dirigenti delle Società, siano essi anche tecnici, massaggiatori o assistenti di parte, specificando tempo e minuto dell’allontanamento, generalità e motivazione evitando formule vaghe del provvedimento adottato.

 

B - COMPORTAMENTO DEL PUBBLICO

 

Individuare sempre a chi debbano essere imputate le manifestazioni d’intemperanza (se alla Società Ospitante oppure alla Società Ospitata), sia nei confronti dell’Arbitro che verso gli Assistenti, poiché nel caso ciò non fosse stabilito, il Giudice Sportivo non avrà gli elementi necessari per comminare l’adeguata sanzione. Evitare di scrivere “ I tifosi di entrambe le Società …..” ma specificare singolarmente la Società riportando per ognuna la tipologia dell’intemperanza. In particolare:

 

a-     Manifestazioni di intemperanza generica:

 

ingiurie, minacce verbali, atti  di disturbo, trombe, fischietti etc … Indicare i tempi di inizio e di durata, la Società ed il numero dei sostenitori (gruppo di circa 10 – 20 – 30 tifosi, folto gruppo di tifosi etc.), precisando se sono manifestazioni isolate, ripetute, insistenti. Specificare le ingiurie e le minacce verbali proferite e udite. Se tali manifestazioni sono accompagnate da gesti od anche da più gravi atteggiamenti di minaccia, precisare la natura e la portata di questi. Occorre essere molto precisi sull’indicazione dei periodi di tempo durante il quale si verificano queste manifestazioni. Gli striscioni recanti scritte oscene, oltraggiose, minacciose, antisportive, inneggianti a discriminazioni razziali e territoriali, dovranno essere rimossi prima dell’inizio della gara a cura della Società ospitante. Dovrà, in ogni caso, essere fatta segnalazione sul rapporto di gara della presenza degli stessi.

 

 

 

 

 

b-    Mortaretti, petardi, bengala.

 

Indicare i tempi d’inizio e di durata, il numero e la consistenza dei lanci, il luogo di caduta e di scoppio (se in campo o meno) nonché le eventuali conseguenze a persone o cose.

 

c-    Lancio di oggetti e sputi.

 

Riferire dettagliatamente, con indicazione dei tempi d’inizio e di durata dei singoli lanci, con specificazione della natura degli oggetti e delle loro dimensioni, con precisazione delle loro destinazioni (se verso Ufficiali di Gara, calciatori ed altri tesserati o genericamente in campo) ed infine, con ulteriore precisazione, dell’eventuale raggiungimento delle persone fatte oggetto del lancio, nonché eventuali conseguenze dalle stesse, avendo riguardo di indicare anche la parte o le parti del corpo colpite. Ricordare che, in caso di persone ferite, l’Arbitro dovrà descrivere con massima precisione quanto obiettivamente visibile, astenendosi dal formulare diagnosi e/o prognosi. Quanto alla descrizione delle dimensioni degli oggetti, usare anche paragoni con cose di comune raffronto (noci, arance, uova ecc..); precisare se il lancio o i lanci sono stati preceduti, accompagnati o seguiti da intemperanze

generiche (ingiurie, minacce verbali) specificando sempre le frasi udite. Analoga descrizione anche in caso di lancio di sputi.

 

d-    Tentativi di invasione di campo.

 

Indicare i tempi di inizio e di durata dei singoli tentativi, nonché la consistenza dei medesimi, sia come numero di persone, sia come pericolosità. Dettagliare, in questo caso, il comportamento dei Dirigenti, degli altri tesserati o degli addetti all’ordine pubblico. Stare attenti a non equivocare tra tentativi di invasione di campo veri e propri e fatti sostanzialmente diversi quale, ad esempio, l’arrampicarsi alla rete di protezione non per superarla ma per dare maggiore platealità alle manifestazioni di intemperanza.

 

e-    Invasione di campo.

 

Riferire nel modo più preciso:

 

- il tempo d’inizio dell’invasione;

- se l’invasione è stata preceduta da tentativi d’invasione, da lanci di oggetti, mortaretti, petardi o sputi, da manifestazioni generiche di intemperanza;

- da quale settore di posti è iniziata l’invasione, il numero approssimativo degli invasori ed a quale società appartengono (la distinzione dei sostenitori è indispensabile!);

- se le persone entrate in campo, hanno raggiunto il terreno di giuoco e sino a dove, specie in relazione al punto in cui si trovavano gli Ufficiali di gara;

- in caso di violenza od aggressione, è opportuno indicare il numero delle persone che hanno posto in essere tale situazione e le eventuali conseguenze subite degli aggrediti, che siano Ufficiali di Gara o tesserati;

- in caso di persone ferite, dovranno essere riportate tutte le risultanze obiettivamente visibili, con astensione assoluta ad esprimere diagnosi o prognosi, allegando eventualmente

certificazioni mediche;

- precisare il comportamento dei capitani delle 2 squadre, dei dirigenti e degli altri tesserati ammessi in campo, nonché degli addetti all’ordine pubblico;

- se possibile accertare gli eventuali danni causati agli impianti e la situazione generale al termine dell’invasione.

Porre attenzione a non equivocare fra tentativi di aggressione veri e propri e fatti sostanzialmente diversi quali, ad esempio, le manifestazioni di persone che, seppur di corsa, si dirigono verso l’Arbitro o verso altri tesserati non con finalità di commettere atti violenti ma, in ipotesi, solo per minacciare o protestare vivacemente. Scrivere cioè tentativo o tentativi di aggressione solo quando il comportamento di uno o più soggetti induca, attraverso elementi obiettivi (es. bandierine in mano, ombrelli in mano o gesti inconfondibili

di aggressività) a ritenere concreta la sussistenza di intendimenti aggressivi.

 

f-     Incidenti all’uscita dal campo di giuoco e dallo stadio.

 

Valgono le stesse istruzioni per gli incidenti avvenuti durante la gara. Occorre cautela estrema nel rinunciare esplicitamente alle misure di protezione nei confronti propri e dei colleghi Assistenti. Meglio usufruirne fino all’effettivo allontanamento dalla zona del campo sportivo.

 

g-    Gara proforma – Gara sospesa.

 

Per la gara proseguita proforma, l’Arbitro deve indicare sul referto, in modo molto dettagliato, tutti i tentativi previsti dal Regolamento (vedi regola 5) effettuati prima della decisione, ivi compresi i provvedimenti disciplinari, messi in atto o tentati ma non riusciti, nei confronti del capitano e del vice capitano, che a norma di regolamento, ricordiamo, sono gli interlocutori verso i quali l’arbitro si deve rivolgere durante la gara. Idem per quanto

concerne la sospensione della gara per situazioni soggettive ed oggettive che si verificano durante lo svolgimento della stessa. Poiché se dalle descrizione dei fatti il Giudice Sportivo evidenzia che l’Arbitro non si è attenuto alla norma regolamentare, è costretto a fare ripetere la gara medesima, anche se la situazione verificatasi avrebbe meritato in diverso provvedimento.

 

C- INFRAZIONE DEI TESSERATI NEI CONFRONTI D’AVVERSARI, PUBBLICO, UFFICIALI DI GARA O CONTRO LA REGOLARITA’ DEL GIUOCO.

 

CALCIATORI AMMONITI:

 

Nel motivare il provvedimento dell’ammonizione si deve sempre indicare:

- il tempo ed il minuto dell’episodio;

- cognome e nome del calciatore, società d’appartenenza e numero;

- la motivazione dettagliata del provvedimento con le seguenti precisazioni:

 

 

a-    Scorrettezze semplici.

 

Ricordare che sono scorrettezze semplici tutti gli atti che, pur punibili, non assumono carattere di violenza. Evitare le dizione “recidivo in giuoco falloso”, “per ripetuto giuoco

scorretto”. Limitarsi a riferire la sola causale immediata dell’ammonizione specificando se le fallosità che hanno provocato il provvedimento sono state commesse a gioco in svolgimento con il pallone a distanza di giuoco, oppure se a giuoco fermo.

Esempi:

- “Non si disponeva a distanza regolare durante l’esecuzione di un calcio di punizione in favore degli avversari”;

- “Simulava di aver subito un fallo in area di rigore avversaria cadendo a terra”;

- “Durante un azione di giuoco, vistosi superato da un avversario in possesso del pallone, lo tratteneva con le mani (oppure lo strattonava per la maglia, lo spingeva sulla schiena) facendolo cadere a terra” oppure “Durante un azione di giuoco, vistosi superato da un avversario non  in possesso del pallone, lo tratteneva con le mani (oppure lo strattonava per la maglia, lo spingeva sulla schiena) facendolo cadere a terra;

- “Durante un azione di giuoco, segnava una rete colpendo volontariamente il pallone con una mano”;

- “Colpiva volontariamente il pallone con una mano interrompendo un’efficace ed importante azione di giuoco”;

- “Durante un’azione di gioco, allo scopo di colpire il pallone con la testa si appoggiava sulle spalle di un compagno”;

- “Entrava o rientrava sul terreno di gioco, dopo un infortunio, senza la mia autorizzazione”;

- “Abbandonava deliberatamente il terreno di giuoco senza il mio preventivo assenso”;

Sempre in materia di scorrettezze semplici, evitare la dizione “falciare” che è invece paragonabile ad un atto di violenza.

 

b-    Comportamento antisportivo.

 

Qualora si debbano riferire tali episodi messi in atto con l’intenzione di perdere tempo allo scopo di salvaguardare un risultato favorevole con mezzi sleali, è necessaria una precisa descrizione dei fatti, ad esempio:

- “Ritardava la ripresa del giuoco, a proprio favore, con la chiara intenzione di perdere tempo”;

- “A giuoco fermo, allontanava il pallone di alcuni metri con il chiaro intento di perdere tempo”;

- “Saltellava e gesticolava, ad un metro di distanza, davanti ad un avversario in procinto di effettuare una rimessa laterale con lo scopo di ritardarne l’esecuzione”.

 

c-    Proteste individuali.

 

Limitarsi a riferire la sola causale immediata dell’ammonizione, indipendentemente da eventuali precedenti richiami; trascrivere sul referto le frasi esatte pronunciate dai calciatori, specificando i gesti o gli atti di protesta compiuti.

- “Dissentiva da una mia decisione, alzando platealmente le braccia al cielo in segno di protesta”;

- “A seguito di una mia decisione calciava il pallone allontanandolo in segno di protesta”.

- “Durante un azione di giuoco, correva verso di me, e urlando diceva le seguenti parole “Arbitro mi hanno sgambettato!” oppure “Era rigore! Fischia!” (od altre frasi….)”.

Devono in ogni caso essere evitate motivazioni generiche del tipo “per proteste” oppure “per recidività in manifestazioni di protesta”. Tenere presente che il richiamo non è una sanzione disciplinare ma fa parte dell’azione preventiva dell’Arbitro e pertanto non deve essere riportato nel rapporto di gara.

 

 

CALCIATORI ESPULSI:

 

Un calciatore sarà espulso dal terreno di giuoco, se si rende colpevole di condotta violenta, condotta gravemente sleale, tiene un atteggiamento ingiurioso o gravemente offensivo, o se riceve una seconda ammonizione nel corso della gara.

Come per le ammonizioni indicare sempre:

- tempo e minuto in cui è avvenuto il fatto;

- cognome e nome del tesserato, squadra di appartenenza e numero di maglia, se trattasi delcapitano;

- la motivazione dettagliata del provvedimento adottato in campo.

 

a-    Atti di violenza nei confronti di avversari.

 

Fare attenzione a non equivocare fra tentativi di aggressione veri e propri ed il fatto di chi, pur di corsa, si dirige verso l’avversario non con l’intenzione di commettere violenza ma, per ipotesi solo per altercare. Scrivere tentativo d’aggressione solo quando il comportamento del soggetto induca, attraverso elementi obiettivi (insistenza nel volere colpire, nel chi trattiene o blocca) a ritenere fondato pericolo d’aggressione. Nel caso in cui un calciatore lanci volontariamente il pallone od altro oggetto contro un calciatore avversario è necessario precisare se il lancio è stato effettuato con i piedi o con le mani, se esso ha avuto il carattere di violenza con specifica delle eventuali conseguenze subite e soprattutto la distanza in cui si trovava il colpito e dove quest’ultimo è stato raggiunto.

La dizione base è: “Colpiva ad una caviglia/ad un ginocchio/ad una guancia ecc.. con un cacio/pugno/schiaffo/testata ecc…”.

Evitare in caso di violenza reciproca la dizione “si scalciavano a vicenda” ma riportare solo la descrizione del fatto, ad esempio: “Tizio a giuoco fermo (oppure in azione di giuoco, o lontano dall’azione di giuoco) colpiva con un calcio all’altezza del ginocchio la gamba di Caio ecc…”; “Caio, colpito da Tizio, in gesto di reazione, colpiva quest’ultimo con una testata al naso provocandogli una fuoriuscita copiosa di sangue, ecc….).

Alcuni esempi di motivazioni.

- “Per avere, con il pallone a distanza di giuoco (oppure distante circa ….), colpito un avversario con un calcio alla gamba (o altre parti del corpo), facendolo cadere a terra dolorante senza però causare danni fisici apparenti (oppure se tale intervento ha richiesto l’intervento dei sanitari)”. Specificare se il giocatore riprendeva regolarmente il gioco oppure veniva sostituito dopo essere stato colpito;

- “Durante un’azione di gioco (oppure a giuoco fermo) colpiva volontariamente con un pugno al viso (o altre parti del corpo) dell’avversario, in possesso del pallone . Il calciatore colpito, dopo le cure del massaggiatore, riprendeva regolarmente a giocare”;

- “Durante un’azione di giuoco senza avere la possibilità di arrivare sul pallone, interveniva da tergo su un avversario e con il piede lo colpiva nella caviglia (o stinco, o gamba, ecc..)”;

- “Durante un azione di giuoco, correndo a fianco di un avversario in possesso del pallone, lo colpiva volontariamente con una gomitata allo stomaco facendolo cadere a terra”;

- “In possesso del pallone, era trattenuto da un avversario e cadeva a terra. Si rialzava immediatamente e colpiva l’avversario medesimo con un pugno (o calcio, o sputo ecc..) al volto”.

Tenere presente il principio secondo cui il “tackle” che possa provocare un danno fisico all’avversario, deve essere punito come “condotta violenta”. Non dimenticare mai di segnalare se il calciatore colpito è caduto a terra, se vi è rimasto contuso e per quanto tempo, se è stato trasportato ai bordi del campo, se è stato sottoposto a cure del Medico e del Massaggiatore, se è rimasto assente dalla gara, temporaneamente o definitivamente, e comunque se sono derivate menomazioni (ES. ferite, traumi, fratture) e se è stato trasportato al Presidio Sanitario o Ospedale.Soltanto in questo ultimo caso SI POTRA’ scrivere “calcio, pugno testata particolarmente violenti o grave violenza consumata.

Non confondere l’espressione “azione di giuoco” con quella di “giuoco in svolgimento”. Infatti il giuoco può essere in svolgimento a notevole distanza dal punto in cui l’atto di violenza è stato commesso e non si può evidentemente parlare, in quest’ultimo caso, di “azione di giuoco” con riferimento al calciatore che ha colpito l’avversario. Quindi in caso d’atto di violenza non in azione di giuoco, riferire nel referto a che distanza si trovava il pallone (cioè dove si svolgeva il giuoco) rispetto al punto in cui l’atto di violenza è stato commesso. Per quanto si riferisce ai casi a giuoco fermo, fare attenzione a non dichiarare avvenuto a giuoco fermo un atto di violenza commesso contemporaneamente al fischio di interruzione dell’Arbitro o immediatamente dopo a detto fischio. Es. Immediatamente dopo il fischio che sanciva l’interruzione del giuoco, colpiva con un calcio/pugno/testata ecc. la gamba (o altra parte del corpo) dell’avversario. Il lancio del pallone contro un avversario è rubricato nell’espulsione se ha assunto carattere di violenza, riferendo se è stato scagliato con forza, se con le mani o con i piedi e la distanza dell’avversario, se ha colpito quest’ultimo e dove, nonché le eventuali conseguenze e gli interventi del Medico e del Massaggiatore.

 

b-    Condotta gravemente sleale (falli tesi ad impedire l’evidente opportunità di segnare una rete).

 

Esempi:

- “Per aver fermato volontariamente il pallone con la mano privando la squadra avversaria dell’evidente possibilità di segnare una rete”;

- “Impediva una sicura segnatura della rete con una deviazione del pallone fatta intenzionalmente con un braccio”;

- “Sgambettava (oppure tratteneva/bloccava/strattonava) un avversario in possesso del pallone e diretto a rete, impedendogli l’evidente possibilità di segnare la stessa”;

- “In qualità di portiere usciva dall’area di rigore e parava con le mani il pallone fuori dalla sua area di rigore, privando il giocatore avversario della evidente possibilità di segnare una rete”.

 

c-    Atti o gesti osceni, ingiurie od altri atti scorretti nei confronti del pubblico.

 

Precisare tutte le modalità del fatto, in particolare gli atti o gesti osceni, evitando dizioni generiche quali “atti o gesti osceni” oppure “atti scorretti” che non permettono di stabilire la gravità dell’infrazione e quindi la misura della sanzione. Indicare, possibilmente, se il comportamento del tesserato è stato preceduto da intemperanze del pubblico e se indipendentemente da tali precedenti, è stato seguito da manifestazioni d’intemperanza da parte del pubblico stesso.

 

d-    Aggressione o tentativi d’aggressione nei confronti degli Ufficiali di gara.

 

Descrivere dettagliatamente le modalità complete del fatto, precisando eventuali precedenti, tempo, modo, consistenza, durata, parte colpita ed eventuali conseguenze. Riferire anche sul comportamento tenuto in campo dai capitani, dei dirigenti e degli altri tesserati, con una descrizione più particolareggiata quando l’Arbitro o gli Assistenti sono colpiti senza potere individuare i colpevoli. Non equivocare fra tentativo di aggressione vero e proprio e ad esempio il comportamento di tesserati che si dirigono, magari di corsa, verso gli Ufficiali di gara non con l’intenzione di commettere atti di violenza ma, in ipotesi, solo per rivolgere frasi di minaccia o di vibrata protesta. Essere certi nell’affermare che un tesserato tentava di colpire calciando o lanciando il pallone contro o verso o in direzione degli Ufficiali di gara; non è difficile interpretare un lancio con le mani, mentre nel lancio con i piedi la certezza della volontarietà deve essere desunta attraverso inequivocabili atteggiamenti del tesserato, sempre da dettagliare. Qualora il lancio sia stato intenzionale è opportuno precisare:

- eventuali precedenti o fatti connessi (ad esempio proteste);

- tempo e punto del terreno di giuoco in cui è avvenuto il fatto;

- distanza fra tesserato ed Ufficiale di Gara;

- specificare se il lancio è stato violento, se ha colpito e dove l’Ufficiale di Gara e se ne sono derivate conseguenze.

A titolo di esempio riportiamo alcune motivazioni.

- “A giuoco fermo, correva verso di me, e con le mani mi spingeva al petto in modo non violento, facendomi indietreggiare di circa due metri ed urlando “E’ rigore! E’Rigore!””;

- “ A giuoco fermo, correva verso di me e con atteggiamento alterato nei gesti delle mani, mi aggrediva con violenza mettendomi con forza le mani al petto (o altra parte del corpo) spingendomi violentemente, spostandomi per alcuni metri, facendomi perdere l’equilibrio e cadere a terra  senza conseguenze fisiche”.

- “Dopo il fischio che sanzionava un’infrazione contro la sua squadra, da una distanza di circa … metri mi lanciava con forza oppure senza violenza) con le mani il pallone colpendomi al volto/nel petto ecc.. senza particolari conseguenze fisiche (oppure riportando forte dolore, tumefazioni, escoriazioni ecc..)”

- “Protestava contro un fallo a lui sanzionato dicendomi “Ma cosa fischi, non era fallo!” e contemporaneamente con fare dispregiativo da una distanza di circa … metri mi lanciava uno sputo che mi raggiungeva al viso/al petto ecc… (oppure che non mi colpiva o schivavo)”;

- “In seguito ad una mia decisione, da una distanza di circa… metri correva verso di me e raggiungendomi, con fare visibilmente alterato, con le mani mi prendeva per un braccio strattonandomi ripetutamente e con forza spostandomi di circa …metri (oppure facendomi ruotare o farmi cadere a terra o procurandomi forte dolore al braccio)”

Fare attenzione a non equivocare fra “spinta” e “spintonamento”, poiché la spinta intesa come singola, mentre per spintonamento s’intende più spinte date in successione.

 

 

e-    Ingiurie o minacce, sia verbali, sia a gesti.

 

Specificare sempre l’ingiuria, la minaccia, la frase ingiuriosa o minacciosa, il gesto ingiurioso o minaccioso, cioè riportare fedelmente le parole udite ed i gesti visti, evitando sempre le espressioni generiche quali “mi ingiuriava” oppure “mi minacciava verbalmente”.

Alcuni esempi di motivazione:

“Sei un deficiente” – “Non capisci una sega” – “Sei una testa di cazzo” – “Ti rompo il muso” – “Attento a quello che fai perché a casa non ci torni” – “Sei un disonesto, quanti soldi hai preso per farli vincere” ecc.

 

f-     Comportamento irriguardoso.

 

Possono avvenire delle manifestazioni nei confronti degli Ufficiali di Gara che, pur non essendo delle ingiurie, sono comunque lesive del prestigio e dell’autorità dei medesimi. A migliore spiegazione si aggiunge che dette manifestazioni non possono essere considerati semplici proteste perché di maggiore rilevanza delle proteste stesse, come da esempio:

-“Dopo una mia decisione, mi applaudiva ironicamente, tenendo un atteggiamento di scherno nei miei confronti, dicendo:” anche oggi l’ennesima testa di cazzo!””;

-“Perché ad una mia decisione mi diceva ironicamente “Arbitro ripassati il regolamento! Non capisci un cazzo!””;

-“A giuoco fermo, si avvicinava ad un suo compagno, dicendogli: vieni via, quello non vede niente!! Fischia solo contro di noi! Non capisce un cazzo!”;

-“Arbitro ma sei cieco, non vedi un cazzo!!”.

 

INFRAZIONI DI TESSERATI A FINE GARA.

 

Dette infrazioni devono essere riferite possibilmente alla voce “Eventuali incidenti avvenuti” e non nel paragrafo dei giocatori ammoniti od espulsi. In ogni caso occorre sempre evidenziare che l’infrazione non si è verificata nel corso della gara, ne tantomeno sul terreno di gioco, ma fuori dallo stesso e di conseguenza non deve essere scritto che il calciatore è stato espulso od ammonito, limitandosi a riportare dettagliatamente l’infrazione.

Esemplificazione.

- “A fine gara, nel tragitto che porta dal terreno di gioco agli spogliatoi mi offendeva/minacciava dicendomi “…….””;

- “Davanti agli spogliatoi, colpiva con un pugno la guancia di un avversario”

- “A gara ultimata mentre percorrevo il tragitto che dal terreno di gioco mi porta agli spogliatoi mi si avvicinava il giocatore CAIO che mi diceva “Oggi l’hai combinate di cotte e di crude, impara ad arbitrare”.

ATTENZIONE: se questi episodi avvengono quando si è ancora sul terreno di gioco (anche se la partita è finita), al giocatore va mostrato il cartellino giallo o rosso a seconda dell’infrazione commessa, e quindi tale ammonizione/espulsione va riportata nel campo ammonisti e/o espulsi.

 

 

ESPULSIONI PER DOPPIA AMMONIZIONE:

 

In caso di espulsione per doppia ammonizione, la motivazione della prima  e della seconda ammonizione devono essere riportate fra i “giocatori espulsi”.

 

VARIE:

 

Qualora gli Ufficiali di Gara subiscano danni all’autovettura, provocati dopo che la stessa è stata affidata alla Società Ospitante consegnando le chiavi al Dirigente addetto (e non al custode dell’impianto), affinché il Giudice Sportivo possa sancire l’azione risarcitoria per la responsabilità oggettiva. L’Arbitro dovrà seguire la prassi prevista dalla normativa in atto contestando i danni al Dirigente Accompagnatore al momento della riconsegna delle chiavi od in ogni modo prima di lasciare il campo sportivo.

Eccezionalmente e per motivi contingenti alla sua incolumità, l’Arbitro potrà denunciare la contestazione alla prima stazione dei Carabinieri che redigeranno verbale da allegare al rapporto. Non attenendosi a questa prassi il Giudice Sportivo non può sanzionare il risarcimento del danno.

 

GLI SPOGLIATOI:

 

Al riguardo segnalare in dettaglio le carenze igieniche riscontrate, tenendo conto dei requisiti della pulizia e del decoro. Segnalare altresì l’eventuale mancanza dell’acqua calda nell’impianto della doccia.

 

SUPPLEMENTO AL REFERTO:

 

Se nella compilazione del Referto di gara si è costretti ad una lunga, minuziosa e dettagliata descrizione dell’accaduto tale da rendere insufficiente lo spazio a disposizione sul modulo, indicare alla voce (o alle voci) interessate la dizione “Vedere supplemento di referto”, che dovrà essere compilato in un foglio formato A4 (possibilmente protocollo a righe) riportando:

 

 

Allegato al rapporto di gara.

 

Gara_________________ Campionato________ Girone___ del____________

Arbitro_________________________ Sezione di________________________

Indicare poi la/le voce/i del rapporto interessata/e con relativa descrizione dei

fatti.

 

 

 

 

 

Firma leggibile dell’Arbitro.

RACCOMANDAZIONI VARIE:

 

Il referto deve essere:

- scritto in modo chiaro e leggibile (possibilmente in stampatello o a computer);

- obbligatoriamente firmato in maniera leggibile (in entrambe le facciate);

- indicare, obbligatoriamente e se richiesto, l’orario di reperibilità telefonica, sia nel pomeriggio del martedì che del mercoledì successivo alla gara, per eventuali interpelli telefonici da parte del rappresentante A.I.A. presso il Giudice Sportivo o direttamente dal Giudice Sportivo stesso. 

Ultima modifica il Giovedì, 28 Agosto 2014 15:47
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